Carbone - Azienda Agricola Giocondo

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La Carbonaia: ovvero come si faceva il carbone di legna con questo antico metodo.


La prima fase del lavoro consiste nella preparazione della legna. tagliamo gli alberi, generalmente nel periodo di luna calante Stabilito quale deve essere il centro della carbonaia, la legna viene disposta in cerchio. Per favorire la carbonizzazione, il legname più grosso viene spezzato. Tre pali di legno, alti circa 2-3 metri, vengono piantati saldamente nel terreno.  È proprio da questo centro che inizia la cottura della legna.
Solo dopo aver piantato e legato i pali,  si inizia a costruire la carbonaia, sistemando interno ai 3 pali prima la legna più grossa (in quanto richiede più cottura), poi quella più sottile, in modo da lasciare il foro centrale libero per sistemare poi le braci. La legna viene ben stipata, per evitare interstizi areati che possano compromettere la riuscita della cottura.
La parte più in alto viene invece ricoperta da un alto strato di foglie secche ripulite dai rametti. Il rivestimento di foglie viene a sua volta ricoperto di terriccio ripulito dai sassi, allo scopo di isolare la legna dall'aria.
Acceso un fuoco per preparare le braci, si può  aprire la bocca della carbonaia, che viene imboccata con dei piccoli pezzi di legna e poi avviene l'accensione mettendo nella bocca numerose braci.
Ai piedi della carbonaia si aprono dei fori di respiro ad un metro di distanza l'uno dall'altro, che devono rimanere aperti per tutti i 13-14 giorni di cottura.
Per 4-5 giorni la carbonaia viene alimentata in questo modo giorno e notte, finché una consistente fiammata alla sommità annuncia l'avvio definitivo del processo di carbonizzazione.
A cottura ultimata si inizia la fase della scarbonizzazione . Si raffredda il carbone con numerose palate di terra. Si procede quindi all'estrazione spegnendo con l'acqua eventuali braci rimaste accese.
Il carbone è così pronto per l’uso sia domestico che industriale.

 
 
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