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Dove siamo

 

Lugliano è un piccolo borgo medioevale situato nel comune di Bagni di Lucca a circa 400 metri sul livello del mare, domina la valle del Serchio, la valle della Lima, e le due valli attraversate dai torrenti Buliesima e Pizzorne.
Alle sue spalle si trovano le alture delle Pizzorne che lo separano dalla pianura Lucchese.
Il paese gode di un ottimo panorama sulla Garfagnana, con le appendici delle Apuane, la Pania della Croce,  la Pania Secca, e sull'Appennino Tosco emiliano, sul monte Giovo e sul Rondinaio.
In direzione nord la vista spazia lungo la valle, che da Bagni di Lucca sale verso l'Abetone, seguendo il corso del torrente Lima.
Posto al centro del comune di Bagni di Lucca, in posizione sopraelevata, Lugliano, è ben visibile da molte altre frazioni montane comunali.
Scendendo dalle Pizzorne se ne può notare la forma simile ad una "S".
Posizionato in un luogo strategico su tre colli, dominanti la confluenza fra il fiume Serchio il torrente Lima, fu avamposto di controllo delle vie provenienti dalla Garfagnana e della via  Francigena, adesso Strada Statale 12 dell'Abetone e del Brennero, che collega la città di Lucca con la provincia di Modena.
La posizione dominante del paese rispetto alle fortificazioni della Linea Gotica, ebbe rilevante importanza militare, durante il secondo conflitto mondiale, essendo stata per lungo tempo occupata dalle truppe tedesche, che qui avevano istallato una serie di batterie di artiglieria che sparavano in direzione sud verso Lucca, città in mano alle truppe alleate.
In seguito allo sfondamento delle linee tedesche fu poi occupata dagli inglesi, che piazzarono a loro volta nel paese batterie puntate, questa volta verso le montagne della Garfagnana.
Il paese è stato soggetto nell'immediato dopoguerra a un forte emigrazione.
Quasi tutti gli emigranti hanno mantenuto con il paese di origine un collegamento; alcuni di loro hanno fatto rientro durante il boom economico, mentre altri, soprattutto le seconde generazioni, alla morte dei genitori hanno preferito non farvi più ritorno e vendere le case ereditate.
La frazione di Lugliano ha vissuto, specialmente a partire dalla metà degli anni ottanta, un nuovo fermento che ha portato alla ristrutturazione di tutto il vecchio borgo, specialmente la zona del "castello".
Il paese, oggi ben ristrutturato e ben tenuto, oltre agli splendidi panorami, preserva ancora il suo aspetto medioevale, con molte abitazioni con le pietre a faccia vista.
Nella parte alta sono tuttora evidenti le planimetrie del vecchio castello con le tre vie che diramano dallo slargo ancor oggi chiamato "La porta", in ricordo dell'ingresso della fortificazione, le quali sono denominate, in un gergo semplificato tipicamente militare, "fil di cima", "fil di mezzo" e "fil di fondo".
Il ripido viale che conduce alla parte alta del paese, ancora splendidamente selciato in pietra, è denominato "Crociale" e alla sua metà è posta una splendida croce in ferro battuto, testimonianza di fede religiosa. Le tre vie suddette sfociano in una piazzetta denominata "La cisterna", poiché qui aveva sede proprio una struttura che raccoglieva l'acqua piovana per l'uso del castello; la cisterna è oggi sostituita da un parcheggio, costruito negli anni Settanta.
Lugliano possiede una chiesa parrocchiale del XVII secolo, ben ristrutturata alcuni anni fa con il contributo volontario degli abitanti e dedicata al Santo patrono San Iacopo.
La festa in suo onore si svolge ogni anno il 26 luglio e dà luogo ad una processione con gli addobbi antichi ed una sagra paesana.  All'interno della chiesa sono ben conservate alcune tele che sono state oggetto di restauro da parte della Sovrintendenza. Sempre all'interno è conservata la statua lignea del santo. La piazza della chiesa che si trova all'ingresso del vecchio abitato è caratterizzata da due oratori, dedicati al Santissimo Nome di Gesù e alla Natività di Maria, collocati rispettivamente alla sinistra e alla destra dell'edificio principale. I due oratori furono sedi di compagnie religiose.
Seguendo la via verso il paese "antico", prima della ripida salita del "Crociale" si può notare una piccola cappella votiva del Seicento, anche questa finemente ristrutturata nel XX secolo e dedicata a Sant'Anna. Luogo di culto tuttora frequentato, accoglie al suo interno candele di ringraziamento e al suo esterno fiocchi in occasione della nascita di bambini.
Proseguendo verso la strada che porta verso le Pizzorne, superato il cimitero, troviamo un'altra cappella votiva dedicata al "Volto Santo", anche questa edificata intorno alla metà del '600 come ringraziamento per il mancato diffondersi di un'epidemia di peste.
A dimostrazione dell'interesse che gli Inglesi hanno sempre avuto per il paese, si segnala nella piazzetta posta al centro del paese una fontana che fu costruita intorno al 1820 da una famiglia britannica. Sopra la fontana in pietra si possono leggere ancora le parole del nobile inglese a ricordo dell'edificazione.
Da segnalare anche il famoso labirinto di bosso situato nei pressi della Villa Politi, ora di proprietà della suore Barbantine di Lucca. Nel giardino della villa, si trova un frassino secolare, menzionato anche in un antico scritto per la capacità di poter accogliere fra i suoi rami innumerevoli persone.

 
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